IL MULO ovvero la storia del Biagio e del Chicco

Tratto dall’omonimo romanzo di Francesca Sangalli, da un’idea originale di Momò Monica Allievi

E se tutta la grande guerra ce la raccontasse un animale, uno di quelli impiegati in prima linea, coi suoi occhi i suoi pensieri e la sua estraneità alle ragioni degli uomini?

Questa è una storia di guerra ghiaccio e neve, ma soprattutto una storia d’amore e amicizia tra un mulo e un giovane ufficiale alpino.
Due attori si muovono in una scena essenziale interpretando il mulo Biagio e l’alpino Federico (detto Chicco) e si raccontano in tre momenti fondamentali per il loro rapporto. Innanzitutto c’è il viaggio in treno intrapreso dal mulo che viene trasportato dalla campagna fino alle postazioni di montagna e che tanto ci ricorda le deportazioni degli ebrei o i non lontani fatti di cronaca che vedono i migranti ammassati su malridotte barche, pullman o treni e marchiati con un numero. C’è poi il momento della salita fino agli avamposti militari, che viene interrotta da un cecchino, e in cui il mulo salva consapevolmente la vita all’alpino. Si arriva così al 4 novembre, la guerra è finita, ma c’è ancora un’ultima missione da compiere, alla quale non ci si può ribellare perché vige ancora la legge marziale. Un finale a sorpresa farà incontrare mulo e alpino finalmente liberi di potersi raccontare e ascoltare.

La compagnia 4gatti, che lavora con e per i bambini da oltre vent’anni, sperimentando diversi linguaggi che vanno dal teatro di figura alla narrazione, strizzando sempre un occhio alla clownerie, ha scelto di mettere in scena il bellissimo racconto di Francesca Sangalli, indirizzandolo ai bambini dai 6 anni in su. L’autrice ha saputo cogliere l’essenza del mulo e trasformare i suoi pensieri in parole con l’utilizzo di un linguaggio particolare che rende questo personaggio vicinissimo al pubblico dell’infanzia.
Da sempre, i clown si rifanno al mondo dei bambini e degli animali perché i loro pensieri sono semplici e non obbediscono alle leggi a volte assurde che dominano il mondo degli adulti.

Il mulo si domanda: “ma cos’è sto posto chiamato “guerra?” infondo lui lì ci sta bene, c’è un simpatico uomo con la penna in testa che lo cura, lo accudisce. L’unico fastidio vero, è questo strano temporale quasi continuo, “tuona sempre ma non piove mai”. “Ma la guerra è pericolosa Biagio! Ci si fa male… si rischia di morire Biagio! Ma per chi e per cosa poi?”, sembra rispondere l’alpino, e i pensieri dell’uno e dell’altro si intrecciano fino a formare un improbabile dialogo a senso unico in cui ognuno dà voce alle proprie paure, sogni e sentimenti.

Spettacolo di ombre, pupazzi e attori – dai 6 anni, famiglie e scuole

Prodotto da Associazione 4gatti

Interpreti: Gb Dieni e Alberto Fasoli – Regia: Momò Monica Allievi
Testo: Francesca Sangalli – Adattamento: Momò Monica Allievi

Ombre, scene e costumi: Agnese Meroni – Attrezzeria: Gb Dieni

Pupazzo: Damiano Giambelli – Effetti sonori: Daniele D’Angelo

Indicato anche per un pubblico misto di adulti, ragazzi e bambini
Non c’è limite al n° di spettatori – Adatto anche a spazi non teatrali
Musiche: registrate

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Durata: 45 min. circa – Montaggio 2 h – Smontaggio 1 h 1/2
Spazio scenico minimo: m. 5x5x4 – Quadratura nera – Necessità di oscurare la sala
Esigenze tecniche: presa di corrente da 220 V – Carico elettrico: 5 kw di potenza (380 trifase)

Per informazioni: Tel. 335.210037 – info@4gatti.it